Santa Maria, quattro anni dopo. Il terziere arancioviola si aggiudica a mani basse la quarantunesima edizione della Corsa all’anello, conquistando per la diciottesima volta la vittoria della edizione moderna della giostra. Un successo che premia la bravura dei cavalieri del terziere “de sotto” ma soprattutto la grande conoscenza del mondo equestre che può vantare il responsabile della scuderia arancioviola Moreno Pica. Una vittoria priva di qualsiasi sbavatura, costruita con scientificità tornata dopo tornata. Bravi i tre cavalieri che hanno permesso al terziere arancioviola di tornare a vincere: Emilio Dominici, Diego Cipiccia e Fabrizio Vitucci, quest’ulrimo ingaggiato apposta da Sulmona per prendere parte alla giostra narnese. Sono i numeri a spiegare meglio di ogni altro commento la regolarità con la quale i fantini arancioviola hanno piazzato i loro colpi vincenti. Nella prima tornata, quella più equilibrata di tutte, Santa Maria ha collezionato “solo” 60 punti, al pari di Mezule, Fraporta è partita invece con il piede sbagliato e si è dovuta accontentare di 45 punti. Nella seconda tornata gli arancioviola hanno preso il volo: per loro 75 punti, 60 per Fraporta e 45 per Mezule. Poi la tornata decisiva, la numero tre, che ha visto Fabrizio Vitucci infilare ancora una volta cinque anelli su sei e portare quindi a casa altri 75 punti che sono valsi la vittoria del palio. In questa tornata anche Mezule ha fatto l’ein plein ma questo non è bastato al terziere bianconero per rimontare lo strapotere avversario. Classifica finale: Santa Maria 210 punti, Mezule 195 e Fraporta 150. Miglior cavaliere è risultato Federico Scatolini di Mezule; per lui un’ottima consolazione. Alla gara hanno assistito anche un centinaio di persone arrivate dalle zone terremotate dell’Abruzzo e invitate appositamente dal sindaco Bigaroni. In campo prima dell’inizio della corsa si sono esibiti gli sbandieratori di Narni insieme a quelli de l’Aquila, un altro bel segno di solidarietà dopo la tremenda sciagura che poco più di un mese fa ha colpito le terre abruzzesi.

Fonte Narninews