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Il terziere Fraporta deciderà, dopo una trentina di anni, di
trasferire la sua osteria in altri locali? L’interrogativo è
emerso nel corso della riunione del direttivo che ha avuto luogo
l’altra sera e durante la quale si dovevano discutere le
dimissioni del Capo Priore Sandro Angelucci. Sulla questione
della decisione di rinunciare all’incarico da parte del priore i
componenti del comitato non hanno perso più tempo di tanto, dal
momento che lo stesso Angelucci aveva precisato che stavolta le
sue dimissioni, già presentate e poi ritirate in passato,
sarebbero state irrevocabili. Il consiglio ha dunque preso atto
della volontà del “Numero uno” del terziere rossoblù di lasciare
e quindi ha formalizzato le sue dimissioni, rimandando alla
prossima settimana (lunedì 24 gennaio) eventuali decisioni
riguardanti la nomina del suo successore. Sulla questione, a
dire il vero, c’è poca chiarezza in quanto nessuno in seno al
terziere ha mostrato di conoscere le norme che regolano lo
statuto e quindi non si sa se si dovrà procedere a nuove
elezioni o se il ruolo di Capo Priore potrà essere ricoperto
dall’attuale vice che è Umberto Di Loreto. In questo caso il
consiglio dovrebbe comunque provvedere a nominare il sostituto
di Di Loreto. Tornando al problema dell’osteria, pare che
l’ipotesi di cambiare sede, emersa già lo scorso anno, sia stata
determinata dai problemi di sempre: l’affitto dei locali che da
trent’anni ospitano la caratteristica locanda e che costano al
terziere una cifra elevatissima che si aggira intorno ai 10.000
euro annui, e la necessità di dover adeguare le attuali cucine
alle normative sanitarie emanate di recente dalla Regione ed
alla quale si debbono attenere anche gli organizzatori di sagre
e feste medioevali come la corsa all’anello di Narni. I
fraportani starebbero quindi pensando di trasferire armi e
bagagli nei vicini locali dell’ex Seminario, dove esisterebbero
già delle strutture (cucina e saloni) che si presterebbero,
attraverso opportuni allestimenti a svolgere la funzione di
osteria. Con i soldi spesi attualmente per l’affitto il terziere
sarebbe in grado di personalizzare i locali, di proprietà della
Parrocchia, e di pagare a quest’ultima una cifra decisamente più
modesta per l’utilizzo delle stanze.Fonte
Narninews
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