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L'
Imperatore Cocceio Nerva |
Marco Cocceio
Nerva nasce a Narnia attorno all'anno 30 d.C.
Amico e parente acquisito di Tiberio, ed ammirato da Nerone - che gli
riconosceva le sue doti di poeta e gli concesse le insegne del trionfo per
la congiura di Pisone - diviene console sotto Vespasiano e poi sotto
Domiziano. Nel 96, al momento dell'organizzazione del complotto ai danni
del fratello di Tito, riveste con ogni probabilità un ruolo importante.
Al momento dell'elevazione al potere, sebbene appoggiato dal Senato, si
trova in una situazione non facile, ma riesce ad adottare una saggia
politica di riconciliazione e di riforme socio-economiche, partecipando
anche con il proprio patrimonio personale alla distribuzione delle terre
alle classi più disagiate. |
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Intraprende
varie azioni di propaganda contro il regime di Domiziano, e tenta di
ingraziarsi l'esercito (che non lo ha in simpatia) elargendo premi in
denaro, senza però ottenere grandi risultati: oltre ad un episodio di
rivolta e ad un presunto complotto, Nerva deve affrontare una pesante
situazione con la propria guardia pretoriana, rimasta nell'organico
sostanzialmente fedele alla vecchia linea di Domiziano, ma i cui
prefetti sono tra gli uomini che hanno preso parte all'assassinio.
Nerva, dietro
gravi pressioni, deve sostituirli con figure vicine al corpo della
guardia pretoriana, che, così rafforzata, mette a morte alcuni dei
congiurati malgrado il volere di Nerva, che è anzi costretto ad una
pubblica umiliazione ringraziando la guardia stessa per aver eliminato
due suoi amici e sostenitori.
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La gravità
della situazione induce Nerva a muoversi ancora con molta cautela;
indicando come proprio successore Traiano, eminente comandante e
governatore in Germania (quindi gradito all'esercito) e, probabilmente,
l'uomo migliore sulla scena, egli riesce ad assicurare, seppure
indirettamente, oltre ottant'anni di stabilità, che si fonderanno sul
principio della "adozione dell'uomo migliore".
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