Le prime edizioni della corsa all’anello moderna: 1948 - 1949

 

Forse non tutti sanno che prima della prima edizione moderna del 1969, ci furono ben tre edizioni differenti della stessa. Grazie alla volontà di un sacerdote, Monsignor Mario Maurizi, vicario della Diocesi di Narni, si svolsero due edizioni, negli anni 1948 e 1949 con l’intento di rispolverare - sulla base di una rilettura degli Statuti narnesi del 1371 - la vetusta usanza di correre un palio in occasione della festa del Patrono.

 

Il sacerdote organizza questa rievocazione validamente confortato da un altro illustre concittadino, Giuseppe Collosi, che fornirà gli strumenti critici adatti alla rilettura di una pagina di storia narnese, altrimenti poco nota al pubblico.

Poche testimonianze restano purtroppo di quella doppia occasione, senza seguito fino alla definitiva ripresa del 1969, se non alcune foto che ritraggono il cavaliere Lanciotto Boccali con lancia che si appresta ad infilare in anello, sullo sfondo di un campo sportivo (verosimilmente già il S.Girolamo).

Questo personaggio tornerà anche nelle prime edizioni della corsa moderna, quale rappresentante dei pochissimi cavalieri narnesi, in una corsa predominata dall’inevitabile - per la poca esperienza locale - dall’ingaggio dagli “stranieri”.

 

Interessante, quale testimonianza grafica di una delle edizioni in questione, resta una sorta di diploma artistico, opera del Prof. Castellani, che venne consegnato al vincitore della corsa del 1949, Aurelio Bernardi, cavaliere della scuderia Cipiccia.

Notevole è l’immagine del cavaliere raffigurato nel dipinto, abbigliato con abiti più rinascimentali che medievali, il quale impugna una lancia a mo’ di  giavellotto, nell’atto di infilzare un anello pendente da una corda.

 Altro curioso elemento è anche la presenza, sullo stesso diploma dipinto, di tre stemmi, la prima raffigurazione simbolica dei terzieri cittadini: al lato del cavaliere appaiono infatti tre stendardi che raffigurano il terziere di Mezule (vessillo bianco con rocca in primo piano), Fraporta (vessillo rosso con effige del Palazzo dei Priori), e S.Maria (Vessillo azzurro con la sagoma del Ponte d’Augusto in primo piano).