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Le taverne nel
XIV secolo |
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Secondo
lo storico Massimo Montanari, alla base di molti studi attorno alla cucina
ed all’alimentazione nel Medioevo (così come per altre epoche storiche)
si pone spesso un equivoco fondamentale: la “vexata quaestio” non
dovrebbe infatti prendere in esame il “cosa” si mangiasse all’epoca,
bensì il “chi” mangiasse quella certa cosa.
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Il valore simbolico del cibo è da
sempre parte integrante dell’azione stessa del mangiare e soprattutto nel
periodo a cavallo tra Medioevo e Rinascimento esso assurge a vero e proprio
elemento discriminante del Convivio.
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Hostarie moderne (a proposito, il nome
si rifà all’uso di avere tavernieri di origine germanica nel tardo medioevo
anche in Italia, per affinità con la parola Host, ospitante), nate negli anni ’70 nell’ambito della festa
narnese, hanno proposto sin dall’inizio una scelta di piatti tradizionali,
riallacciandosi alla cultura
contadina di inizio secolo, conciliando memoria locale e gusti popolari.
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Nei primi anni le Hostarie narnesi hanno
- per così dire – ricreato un immaginario gastronomico medievale
rileggendo ricette popolari dell’era pre-industriale, senza badare troppo alla
filologia alimentare, bensì puntando l’attenzione ai gusti forti ed ai
profumi d’arrosto. Le stesse Taverne si sono poi evolute nel tempo, ed oggi
accanto alla tradizione popolare della cucina umbra si affianca una ricerca
storica più filologica, che vuole proporre i veri gusti medievali.
Le seconde taverne della città: L'Hostaria, le Stranezze
ed il
Forno a Mezule, la Taverna del Pozzo ed il Cantinone
a Fraporta, la
Taverna degli Anelli
a
S.Maria possono proporre finalmente un vero affresco di sapori medievali a
chiunque sia curioso di sperimentare un viaggio nel tempo attraverso tutti i
sensi, in un’orgia di colori e sapori, seguendo i dettami di Maestro Martino.
Per informazioni e prenotazioni
contattare L'Ente Corsa all'Anello al numero di tel. 0744 726233,
tramite fax allo 0744 760044 oppure scrivere una
mail |
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