Mese: Marzo 2019

27 marzo 1309: La bolla In Omnem

A seguito della cosiddetta Guerra di Ferrara e la conquista della città da parte della Repubblica di Venezia, papa Clemente V promulgò nell’inverno del 1309 la bolla di scomunicaIn Omnemcon cui, non solo scomunicava tutti i Veneziani, ma li dichiarava schiavi di chiunque li catturasse!

27 marzo 1309 QUANDO I VENEZIANI FURONO SCOMUNICATI CON LA BOLLA IN OMNEN


Le battaglie tra le Repubbliche Marinare videro i più grandi scontri sia in Italia che nel Medio-Oriente, uno dei capitoli più particolari che resero discordi la Serenissima e lo Stato Pontificio fu il controllo di Ferrara, ricca cittadina dell’entroterra emiliano e, ai tempi, in mano della casata estense.

Agli inizi del XIV sec. il Marchese Azzo VIII d’Este, estromesso da Modena e Regio, rischiava di perdere lo stesso possesso di Ferrara, per questo chiese l’aiuto di Venezia che, una volta spazzate le truppe bolognesi, mantovane e veronesi, volle insediare un vicedominus per tutelare gli interessi dei propri sudditi in territorio estense.

Olio su tela del Marchese Azzo VIII d'Este
Marchese Azzo VIII d’Este

LA MORTE DI AZZO VIII E IL PASSAGGIO ALLO STATO PONTIFICIO

Alla morte del Marchese d’Este il 31 gennaio del 1308,  i nodi vennero al pettine: mentre il doge Pietro Gradenigo inviava ambasciate per portare sostegno a Folco erede diretto ma minacciato dai suoi cugini esclusi dalla successione, il conte Francesco d’Este offriva il feudo di Ferrara al papa in cambio di un soccorso militare e il riconoscimento della sua signoria sulla città.

E mentre Folco, inviso alla popolazione, scappò a Venezia: le truppe pontificie giunsero in città e il 3 settembre del 1308 iniziò il conflitto.

Ritratto del Doge Pietro Gradenigo
Il Doge Pietro Gradenigo

LA GUERRA DI FERRARA

Il primo passo fu quello della richiesta, da parte di papa Clemente V,  della restituzione di Castel Tedaldoin mano ai veneziani: a inizio ottobre iniziarono le battaglie: da un parte il doge e il partito aristocratico che lo sosteneva, dall’altra il partito popolare e il papato.

Sul finir della battaglia, il 27 marzo del 1309 il papa, da Avignone,  emise la famosa bolla In Omnen, che estendeva la scomunica – in un primo momento data al doge – all’intera città di Venezia e a tutti i veneziani: questo voleva dire minare alle basi la forza stessa di Venezia, ovvero i commerci che avvenivano i tutt’Italia.

L’arrivo a Ferrara della peste fiaccò le forze veneziane tanto che il 28 agosto del 1309 i ferraresi riuscirono a vincere le forze veneziane e riprendersi il controllo sul Po e il Castello di Tedaldo.

La sconfitta aprì una profonda ferita in seno a Venezia che sfociò con la fallita congiura del Tiepolo, mentre Ferrara continuò a vivere anni convulsi: nel 1310 fu ghibellina salvo tornare nel 1317 in mano di nuovo agli estensi con Obizzo III d’Este.

Olio su tela, ritratto di papa Clemente V
Papa Clemente V

NARNI TRA LA FINE DEL XIII sec. e l’inizio del XIV

Numerosi sono le chiese, i palazzi e i monumenti della città, quelli  più importanti vennero costruiti proprio in quest’epoca: la Cattedrale romanica, con opere del Rossellino e altri artisti, la Chiesa di San Francesco, il Palazzo dei Priori – edificato nel 1275 probabilmente dal Gattapone e posto proprio sulla Platea Major.

La stessa piazza che ospita il Palazzo Comunale, costruito nel 1273 dall’unione di tre torri, un fondo alla piazza la fontana del 1303.

Olio su tela del 1800 che rappresenta Piazza Garibaldi e la Fontana del 1300
La Platea Major, oggi Piazza Garibaldi e la Fontana

ROBERTO I DI SCOZIA

Nell’autunno del 1319 Robert I Bruce, Re degli Scozzesi –  fu colpito da scomunica per non aver tenuto conto, durante il conflitto anglo-scozzese,  di una tregua proposta da Giovanni XXII.

Il papa invitava Roberto e quattro vescovi a recarsi ad Avignone entro il primo maggio dell’anno successivo.

ROBERT I BRUCE E LA DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DELLA SCOZIA

È questo l’inizio della storia che racconta della lettera che Robert fece redigere dalla sua cancelleria con i sigilli di una cinquantina di dignitari scozzesi e che fece recapitare al papa l’estate successiva.

Quella lettera, che ricordava le origini leggendarie del suo popolo e il legame con la madre Chiesa attraverso l’apostolo Andrea e la sua volontà di difendere la propria terra attraverso un sovrano scelto dallo stesso popolo – fu incoronato proprio il 25 marzo a Scone – gli permise, da subito la sospensione della scomunica, e poi, di aver creato quella che è universalmente riconosciuta come la dichiarazione di indipendenza della Scozia – o Dichiarazione di Arbroath dal presunto luogo della stesura.

“… e in verità non è per la gloria, né per la ricchezza, né per gli onori che noi combattiamo, ma per la libertà – per quella soltanto, alla quale nessun uomo onesto rinuncia se non insieme alla vita stessa”

Dichiarazione di Arbroath 1320
Robert Bruce Iscrizione su pietra presso il Loch Trool Galloway Forest Park
Loch Trool, Galloway Forest Park

ROBERT BRUCE L’INCORONAZIONE A RE DI SCOZIA & WILLIAM WALLACE

È proprio grazie al sacrificio – e la tragica morte a Westminster – dell’eroe nazionale William Wallace il 25 maggio del 1305 che, l’anno successivo, fu possibile la riunione sotto un unico sovrano dell’intera Scozia.

E a partire dal quel 25 marzo del 1306, e a seguito della morte di Re Edoardo I d’Inghilterra, fino a giungere alla Battaglia di Bannockburn che terminò il 24 giugno del 1314 con la vittoria degli scozzesi e la ritirata degli inglesi con a capo Edoardo II, tanti furono i fatti che poi garantirono l’indipendenza della Scozia, che fu poi sancita con quell’atto che chiamiamo pggi la Dichiarazione di Arbroath.

Incoronazione di Robert I Bruce, scultura al castello di Edimburgo
Incoronazione di Robert I Bruce /// Castello di Edimburgo

UN GIRO IN SCOZIA AL TEMPO DELLA CORSA ALL’ANELLO

Chi volesse farsi un giro per rivivere il 1300, il tempo delle Corsa che cambiò le sorti dell’Europa intera, di certo non potrà farsi sfuggire:

Castello di Scone in Scozia immerso nel verde
Il Castello di Scone /// Nei pressi di Perth, Scozia

UN GIRO A NARNI AI TEMPI DI ROBERT I E WILLIAM WALLACE

Esplorare edifici storici, abbazie medievali, rovine, campi di battaglia che hanno giocato un ruolo determinante nella nostra storia è possibile in Scozia, ma è possibile anche in Italia a Narni – soprattutto nei giorni della Corsa all’Anello.

Rocca Albornoz /// Narni

LA CORSA AL TEMPO DE IL NOME DELLA ROSA

Siamo nell’anno 1327 – 44 anni dopo, nel 1371, i rinnovati statuti della città di Narnia codificheranno quelli che erano gli antichi riti e i ludi che si svolgevano in onore del Santo Giovenale, patrono e difensore della città – il frate Guglielmo da Baskerville, seguito dal giovane novizio Adso da Melk, raggiunge un’isolata abbazia benedettina sulle Alpi per partecipare ad una disputa tra l’Ordine Francescano e il papato avignonese.


IL NOME DELLA ROSA, IL CAPOLAVORO DI UMBERTO ECO AMBIENTATO AL TEMPO DELLA CORSA ALL’ANELLO

Inizia così uno dei romanzi più importanti di tutta la cultura europea, poi l’arrivo in abbazia, una catena di morti misteriose, le ricerche e gli studi in una fotografia del Medioevo divenuta bestseller internazionale: Il nome della rosa. Poi film con Sean Connery. Oggi Serial TV sulla Rai.

ABBAZIE MEDIEVALI

L’Umbria, e la stessa Narni se si pensa all’imponente bellezza dell’Abbazia di San Cassiano, è un brulicare di abbazie: edifici religiosi che, con l’abbandono in massa dalle città dovuto a guerre ed epidemie, diventarono nel Medioevo, veri e propri centri di potere. Celebre è pure l’abbazia di Farfa, che dal patrocinio di Carlo Magno, nel periodo di massima estensione era proprietaria di gran parte dell’Italia centrale.

Non mi stupirono di essa le mura che la cingevano  da ogni lato, simili ad altre che vidi in tutto il mondo cristiano, ma la mole di quello che poi appresi essere l’Edificio

Adso da Melk – Il nome della rosa

E così dovevano sembrare questi edifici ai viandanti e ai pellegrini: delle sacre fortezze quasi inespugnabili.

Interno dell'abbazia benedettina di San Cassiano a Narni, particolare della torre campanaria
Abbazia di San Cassiano /// Narni

LA RELAZIONE TRA POTERE TEMPORALE E POTERE SPIRITUALE

Forte era la relazione tra Chiesa e Impero così come forti sono gli scontri per parteggiare dall’una o dall’altra parte.

Significativo di questo è il racconto della “lettera coi sigilli imperiali” e quello che Guglielmo da Baskerville dice all’Abate:

Io vengo come pellegrino nel nome di Nostro Signore e come tale voi mi avete reso onore

Guglielmo da Baskerville – Il nome della rosa

La storia di Narni è piena di battaglie che, a partire dal XII secolo la videro da prima ribelle al papa Pasquale II, poi a Federico Barbarossa, fino a schierarsi con Roma e Perugia contro l’impero. Sono questi gli anni di massimo splendore dove si innalza la Cattedrale e si forma la Platea Major e tutti gli splendidi edifici che conosciamo.

E’ proprio nel XIV secolo che Narni entra a far parte dei territori della Santa Sede perdendo la sua indipendenza: è sotto il pontificato di Gregorio XI che viene edificata l’imponente Rocca dell’Albornoz per via del nome del cardinale che costruì un sistema difensivo per tutta l’Italia centrale.

Rocca Medievale dell'Albornoz di Narni
Rocca Albornoz /// Narni

IL NOME DELLA ROSA: UN’OTTIMA LETTURA (E UN BUONA SERIE TV) PER IMMERGERSI NEL PERIODO CHE FU DI NARNIA E LA CORSA ALL’ANELLO

www.raiplay.it/programmi/ilnomedellarosalaserie

La Corsa @ Paese Mio

Giovedì 21 marzo alle 12 e in replica venerdì 22 Narni e la Corsa all’Anello saranno ospiti del seguito programma radiofonico “Paese Mio”  (canale digitale di Radio Rai, Radio Live) condotto da Joe Violanti, che racconta le bellezze dell’Italia e le sue tradizioni.  Il podcast rimarrà poi a disposizione nella pagina del programma e sull’app Rai Radio Play.

Saranno ospiti il sindaco di Narni Francesco De Rebotti, il presidente dell’Associazione Corsa all’Anello Federico Montesi  e Carla Chiuppi di Slow Food “Terre dell’Umbria Meridionale”.

 “Questa operazione – ha spiegato il responsabile delle pubbliche relazioni dell’Associazione Corsa all’Anello Emiliano Luciani –  è stata ideata per dare una visibilità anche radiofonica alla Corsa all’Anello, nonché a Narni. Si tratta di un’ottima occasione perché l’emittente radiofonica nazionale è di primo ordine.

Abbiamo deciso – ha continuato il responsabile –  in collaborazione con Joe Violanti, di mandare in onda il programma con un mese di anticipo rispetto all’inizio della Corsa all’Anello per avere un riscontro concreto su tutto il territorio nazionale dal punto di vista turistico.

 I visitatori che ascolteranno il programma e vorranno venire a Narni per la Corsa all’Anello – ha concluso Luciani – avranno in questo modo tutto il tempo necessario per organizzare il loro viaggio”.  

Una delle più belle cose da vedere in Umbria raccontata da uno dei più interessanti programmi radio d’Italia. Per Narni e la Corsa all’Anello, un’importante vetrina per far conoscere il cinquantennale in tutta la Penisola.

Corsa all’Anello, Palazzo dei Priori anima della festa

La storica struttura del centro storico ospiterà mostre e degustazioni, unendo arte, cultura e prodotti tipici del territorio

Palazzo dei Priori, sarà il cuore pulsante della 51ª edizione della Corsa all’Anello (24 aprile – 12 maggio). Negli spazi recentemente restaurati dove si trova la sede dell’Associazione Corsa all’Anello, durante la festa cittadina verranno allestite numerose mostre e ci saranno degustazioni, musica e spettacoli che animeranno lo storico Palazzo. Le mostre, che verranno svelate a breve, partiranno dai sotterranei di Palazzo dei Priori (per la prima volta visitabili), passando per il piano terra ed arrivando alle sale attigue alla sede dell’Associazione dove fino all’anno scorso erano sistemati gli abiti del corteo storico, trasferiti al piano superiore proprio per rendere fruibili gli spazi.

Le degustazioni, a base di prodotti tipici locali, avranno luogo, invece, nel cortile interno del Palazzo. Si tratta di una serie di aperitivi accompagnati da musica e spettacoli che allieteranno i visitatori delle mostre, unendo cultura, arte e gastronomia.

Per ora l’Associazione Corsa all’Anello ha deciso di mantenere il più stretto riserbo sulle mostre che spazieranno dal Medioevo all’età contemporanea con la presenza di un artista molto quotato. Un’anticipazione però che hanno fornito è che verranno esposti alcuni dei “bravii” per il miglior terziere realizzati dagli artisti nel corso degli anni e due nuovi e preziosi abiti che quest’anno per la prima volta entreranno a far parte del corteo storico.

“Far rivivere Palazzo dei Priori, completamente allestito e visitabile – ha affermato il presidente dell’Associazione Corsa all’Anello Federico Montesi – era uno degli obiettivi che questa squadra si era data da subito. L’idea è quella di far vivere uno spazio così nobile attraverso contenuti adatti ad un pubblico eterogeneo, in modo che la visita si svolga attraverso elementi di eccellenza della nostra storia, dell’arte antica e contemporanea, ed esperienze enogastronomiche di eccellenza del territorio”.

“Ripensare gli spazi di Palazzo dei Priori progettando ambienti espositivi, socializzanti e aggregativi – ha aggiunto il responsabile delle pubbliche relazioni Emiliano Luciani – è stata da subito una delle nostre priorità. Quello di quest’anno è un piccolo passo verso l’obiettivo di rendere il palazzo un vero e proprio gioiello pensato per essere vissuto sia dalla cittadinanza che dai visitatori. Lo scopo è quello di alzare sempre più il livello culturale che Corsa all’Anello rappresenta già da anni sul territorio, ricercando il giusto equilibrio fra divertimento e arte”.

Narni, riapre la Rocca

La Rocca Albornoziana di Narni, il castello medievale del 1300 che sormonta la città, riaprirà al pubblico sabato 9 marzo 2019 e sarà gestita da Sistema Museo che garantirà visite guidate, attività didattiche e percorsi su misura attraverso i quali ammirarne la struttura esterna, il cortile e le sale allestite.

LE VISITE GUIDATE – Con un biglietto unico, insieme alla Rocca si potrà visitare anche il museo di palazzo Eroli in centro storico.

LA STORIA – Fu costruita nel 1367 a fini difensivi per volere del cardinale Egidio Albornoz ed è posta a 332 m.s.l.m. Essa domina l’abitato e la valle del fiume Nera da una posizione strategica favorevolissima. Sovrasta, da un lato, la conca Ternana, potendo agevolmente controllare le vie di accesso per Perugia, Amelia e Terni; dall’altro lato si affaccia verso SSO, dominando la via Flaminia e la strada verso Orte ed il Lazio. Questo ne ha fatto, storicamente, la sentinella alla porta sud dell’Umbria.

Costruita secondo precisi schemi difensivi, protetta da una robusta cinta muraria e circondata da un fossato, sopportò non pochi assalti, fra cui quello dei Lanzichenecchi di ritorno dal Sacco di Roma del 1527 coadiuvato dalle milizie ternane, che invece conquistarono e devastarono la sottostante città di Narni. Al suo comando si alternarono vari castellani e fra le sue mura furono ospitati Papi come Bonifacio IX e Niccolò V°. Dopo alterne vicende e un generale decadimento è stata acquistata e restaurata dal comune di Narni e dalla Provincia di Terni che l’hanno riportata al suo antico splendore.

INFO – maggiori informazioni sul sito di SistemaMuseo

Corsa all’Anello, dama testimonial di Campanaro

Silvia Ronci, che da anni sfila nel corteo storico, è stata scelta dal fotografo come volto della presentazione della sua mostra

E’ il volto di una dama narnese quello scelto dal celebre fotografo Roberto Campanaro per presentare la sua mostra “Sguardi dal Medioevo” che verrà inaugurata oggi pomeriggio alle 18 allo Spaziograro di Roma. La dama scelta è Silvia Ronci, che da anni sfila nel corteo storico della Corsa all’Anello per il terziere Mezule.

SGUARDI DAL MEDIOEVO – L’esposizione fotografica presenta ritratti in primo piano di persone in abiti medioevali raccolti durante una ricerca, durata due anni e realizzata nelle diverse celebrazioni storiche. I soggetti ritratti assumono pose, espressioni del volto in un gioco di rappresentazione di sé, all’interno di un dialogo tra epoche diverse. Le riprese fotografiche sono state effettuate con uno sfondo nero alle spalle del soggetto per drammatizzarne l’impatto visivo ed accentuare il legame della fotografia con la ritrattistica pittorica dell’epoca. R

Roberto Campanaro ha scattato molte foto ai figuranti del corteo storico narnese, che verranno esposte, e per la presentazione della mostra a Roma ha scelto proprio il ritratto della dama della Corsa all’Anello, facendo conoscere ai visitatori la bellezza del corteo storico di Narni, conosciuto ormai in tutta la Penisola.

Copyright © 2009 - 2019 by Ente Corsa all'Anello - Narni (TR). Tutti i diritti sono riservati ed è vietato qualsiasi utilizzo non autorizzato.