Autore: Ente Corsa Narni

STELLA SPLENDENS – Micrologus & Narnia Cantores

Dare importanza alla preghiera e arricchirla, entrare in sintonia con lo spirito attraverso suoni e canto: il Medioevo è ricco di musica e questa sera, il Teatro Comunale farà da cornice a un evento unico.

“STELLA SPLENDENS”, MICROLOGUS & NARNIA CANTORES       

Dai celebri brani del Llibre Vermell alle Cantigas di Santa Maria, un percorso attraverso la storia e le suggestioni del pellegrinaggio nel medioevo – un grande fenomeno di massa che coinvolse folle di pellegrini alla ricerca della salvezza.

Il canto e la musica accompagnarono questa esperienza nei più vari aspetti: dalla devozione, ispirata da quei miracoli della Vergine che li spinsero al viaggio, alla penitenza, alla speranza, sino all’esultanza per aver raggiunto la meta tanto agognata; una tale irrefrenabile gioia, dopo tante lacrime e sofferenze, da trasformarsi in danza collettiva.

In questa esibizione dell’Ensemble Micrologus con i Narnia Cantores si riascolteranno le splendide melodie in latino ed in lingua galego-português giunte sino a noi dagli antichi manoscritti medievali, filologicamente accompagnate da strumenti storici come liuto, viella, ribeca, flauti, arpa e percussioni, tutti fedelmente ricostruiti sulle iconografie dell’epoca.

Gruppo di musicisti medievali Micrologus
Ensemble Micrologus

ENSEMBLE MICROLOGUS & NARNIA CANTORES

Un’inedita sodalitas quella tra i Micrologus

  • Patrizia Bovi: canto, arpa gotica, tromba medievale
  • Goffredo Degli Esposti: flauto bicalamo, cennamella, cornamusa
  • Gabriele Russo: viola, ribeca, tromba medievale Simone Sorini: cantore al liuto
  • Lorenzo Lolli: percussioni, voce

E gli splendidi Narnia Cantores con la Direzione del M° Simone Sorini.

Un’esperienza unica, un evento musicale da non perdere all’interno del programma della festa, che darà il via alla 51ma edizione della Corsa all’Anello.

20 aprile 1303 – Nasce La Sapienza

Il Medioevo delle arti e della cultura è un enorme libro dove le pagine da sfogliare raccontano mirabili storie come quella della nascita dell’Università de La Sapienza di Roma

20 APRILE 1303 – NASCE L’UNIVERSITÀ DI ROMA

Dopo la scomunica a Filippo IV di Francia con la bolla Unam Sanctam dove ribadiva strenuamente la superiorità universale della Chiesa, il 20 aprile del 1303, Benedetto Ceretani, al secolo Bonifacio VIII con la bolla pontificia “In Supremae Preminentia Dignitatis” istituì lo Studium Urbis, l’Università di Roma.

Gli stabili dell’Università vennero posti al di fuori delle mura vaticane a Trastevere e segnarono un nuovo rapporto tra l’Urbe e gli studiosi che giungevano giungevano a Roma da tutte le parti del mondo.

INITIUM SAPIENTIAE TIMOR DOMINI: LA SAPIENZA

Da allora, e attraverso gli anni, l’Università di Roma accrebbe di importanza e prestigio ma fu solo verso il 1660 che lo Studium Urbis, trasferitosi in Corso Rinascimento prende il nome di Sapienza da un’epigrafe posta sopra il portone d’ingresso “Initium Sapientiae timor Domini” (l’inizio della Sapienza è il timor di Dio).

Dieci anni dopo, Papa Alessandro VII vi inaugurava la ricchissima “Biblioteca Alessandrina”.

Cortile del Palazzo della Sapienza a Roma
Palazzo della Sapienza /// Edificio sede dell’Università nel Rinascimento

CORSA ALL’ANELLO: DAL 1300 A OGGI, UNA SFIDA MODERNA CHE TRAE ORIGINI DAL NOSTRO PASSATO

Dare uno sguardo al passato per meglio capire il nostro presente: è questo quanto facciamo ricordando con la Corsa e con gli eventi dedicati al nostro Patrono dal 1371 ogni anno per le vie della nostra città di Narnia che dal XIV sec. a oggi offre a noi il gusto della vita e della suggestione del Medioevo

13 aprile – Nasce NarniAdventures

A luglio Sony lanciava il walkman e un mese dopo usciva nelle sale  Apocalypse Now capolavoro di Francis Ford Coppola, a fine anno i Pink Floyd lanciavano  The Wall e nello stesso periodo nasceva. Era il 1979 e tante cose stavano nascendo…

1979, INIZIA L’AVVENTURA DI NARNI SOTTERRANEA – 2019 NASCE NARNI ADVENTURES

Era il 1979 quando alcuni ragazzi del Gruppo Speleologico UTEC di Narni, allenandosi a scendere da uno degli speroni a picco sul Nera, scoprirono un piccolo passaggio nascosto dai rovi sotto quelli che erano i ruderi di un convento domenicano.

1994 NASCE NARNI SOTTERRANEA

Questo l’inizio di un’avventura che nel 1994 giunse alla prima fase di sviluppo con la nascita di Narni Sotterranea e l’apertura al pubblico di diversi suggestivi ambienti:

  • il primo una chiesa affrescata del XII-XIII secolo probabilmente consacrata a San Michele Arcangelo;
  • poi un ambiente scavato nella roccia in cui si apriva un’antica cisterna della romana Narnia;
  • infine una piccola porta a cui si accede al luogo più segreto dell’edificio, la stanza dei tormenti – così chiamata nei documenti rinvenuti negli Archivi Vaticani – e, di fianco, la cella carceraria piena di graffiti che raccontano tante storie, in particolare, quella di Giuseppe Andrea Lombardini
Cella carceraria dell'inquisizione a Narni con graffiti
Narni Sotterranea /// Cella Carceraria dell’Inquisizione

2019 NASCE NARNI ADVENTURES

A quaranta anni dalla scoperta del piccolo passaggio tra i rovi della scarpata di fronte l’Abbazia di San Cassiano, nasce – all’interno del Lacus, sotto Piazza Garibaldi – Narni Adventures.

Nel cuore di Narni e in uno dei luoghi più frequentati durante la Corsa all’Anello, un piccolo parco avventura sotterraneo con ponti tibetani, teleferica e una parete artificiale per arrampicata.

Gli aspetti ludici saranno rafforzati da quelli divulgativi del mondo sotterraneo in generale e della speleologia in generale e chissà che da qui a 10 anni, magari con la crescita di quei ragazzi che frequenteranno il parco si potrà raccontare, per il cinquantennale, qualche altra e nuova incredibile storia made by Narni Sotterranea!

Un “in bocca al lupo” a Roberto Nini e a tutto il suo incredibile staff da Narni e dalla Corsa all’Anello.

Percorso avventura sotterraneo a Narni
Narni Adventures /// Percorso Avventura

INFO UTILI

Inizialmente il percorso sarà aperto al pubblico nel weekend e durante i festivi. I giorni feriali invece sono riservati alla prenotazione di gruppi e gite scolastiche.

ORARI DI INGRESSO

Sabato – dalle 11:00 alle 18:00

Domenica – dalle 10:00 alle 18:00

Festivi – dalle 10:00 alle 18:00

COSTO BIGLIETTO

Sono previste partenze ogni 30 minuti.Il costo del biglietto per un percorso singolo è di 4,00€ ma è prevista la possibilità di ripetere il percorso avventura per tre volte al prezzo di 10,00€ (8,00€ per i possessori del biglietto di Narni Sotterranea)

3 aprile 1327, PETRARCA INCONTRA LAURA

Era la primavera del 1327, venerdì santo, quando un ventiduenne Francesco Petrarca  incrociò nella Chiesa di Santa Chiara ad Avignone le “belle membra”, il “bel fianco”, i “beglio occhi”, la “gonna leggiadra”, e le “trecce bionde” come l’oro di Laura, consegnando al mondo una delle prime rappresentazioni di quello che oggi chiameremmo un colpo di fulmine.

6 APRILE 1327, COLPO DI FULMINE NEL MEDIOEVO: PETRARCA INCONTRA LAURA

Era ‘l giorno ch’al sol si scoloraro
per la pietà del suo Factore i rai,
quando i’ fui preso, et non me ne guardai,
ché i be’ vostr’occhi, Donna, mi legaro

Francesco Petrarca – Il Canzoniere

Laura diviene il simbolo ideale dell’amore non solo per il poeta aretino ma un po’ per tutti noi che, da allora, leggiamo estasiati i versi di Petrarca.

LAURA: TRA LEGGENDA E STORIA

Molto sappiamo del Petrarca grazie anche alle sue opere biografiche, molto sappiamo intorno all’amore per Laura di cui parla in tante delle sue opere. Poco o nulla sappiamo della vita di Laura.

L’ipotesi più accreditata la identifica con quella Laura De Noves, o “Lauretta della Casa di Salso”, Madame de Sade, nobildonna francese nata nel 1310 e morta – come riporta lo stesso Petrarca in un’annotazione che il poeta scrisse a margine alla sua edizione di Virgilio decorato Simone Martini – sempre il 6 aprile del 1348. Fu sposa, due anni prima dell’incontro con Petrarca, del marchese Ugo de Sade con cui generò 11 figli.

Laura, che si distingueva per le sue proprie virtù, e che fu così tanto celebrata nelle mie poesie, apparve per la prima volta ai miei occhi sul principio della mia maturità, nell’anno del Signore 1327, il giorno 6 di aprile, all’ora prima, nella Chiesa di Santa Chiara ad Avignone; nella stessa città, nello stesso mese di aprile, nello stesso giorno sesto, alla stessa prima ora, nell’anno 1348, quella luce ci fu tolta mentre io mi trovavo a Verona, ignorando il mio fato. Provo una certa consolazione a scrivere questo amaro ricordo di un evento crudele…

Francesco Petrarca – Virgilio, annotazione a margine
Affresco che rappresenta Francesco Petrarca e la sua amata Laura oggi nella sua casa di Arquà
Laura e Petrarca /// Casa del Petrarca ad Arquà Petrarca

LAURA, IL LAURO E IL MITO ETERNO DELL’AMORE NON CORRISPOSTO

Petrarca fu il poeta che meglio seppe fondere il quotidiano e l’assoluto, le piccole cose e quelle celesti e l’idealizzazione dell’amore nella figura femminile di Laura diviene l’espediente retorico per celare l’immagine del trionfo iconografico del lauro, le cui corone erano poste sui capi di coloro che erano considerati i più sommi poeti. Attraverso Laura giunge al Lauro: attraverso la descrizione dell’amore ideale, giunge alla gloria artistica.

D’altro lato Laura è anche l’aura, e l’aurora simbolo della rinascita e del rinnovamento: vi si può trovare riferimento anche al mito di Dafne che, consacrata la sua verginità a Diana e, inseguita da Apollo che se ne innamora, si trasforma in pianta di alloro per sottrarsi a lui.

In questo senso Laura diviene simbolo divino dell’amore aulico non corrisposto.


CORSA ALL’ANELLO: DAL 1300 A OGGI, UNA SFIDA MODERNA CHE TRAE ORIGINI DAL NOSTRO PASSATO

E come è nitida e moderna l’emozione che riviviamo leggendo le liriche del poeta di Arezzo, così è nitida e forte l’emozione che si rivive ogni anno per le vie della nostra città che dal XIV sec. a oggi offre a tutti noi il gusto della vita e delle sfide del Medioevo della Corsa all’Anello.

Con la lettura de lo banno per le vie di Narnia, inizieranno le manifestazioni che ci accompagneranno a La Sfida del 12 maggio con un Programma ricco di eventi e spettacoli.

27 marzo 1309: La bolla In Omnem

A seguito della cosiddetta Guerra di Ferrara e la conquista della città da parte della Repubblica di Venezia, papa Clemente V promulgò nell’inverno del 1309 la bolla di scomunicaIn Omnemcon cui, non solo scomunicava tutti i Veneziani, ma li dichiarava schiavi di chiunque li catturasse!

27 marzo 1309 QUANDO I VENEZIANI FURONO SCOMUNICATI CON LA BOLLA IN OMNEN


Le battaglie tra le Repubbliche Marinare videro i più grandi scontri sia in Italia che nel Medio-Oriente, uno dei capitoli più particolari che resero discordi la Serenissima e lo Stato Pontificio fu il controllo di Ferrara, ricca cittadina dell’entroterra emiliano e, ai tempi, in mano della casata estense.

Agli inizi del XIV sec. il Marchese Azzo VIII d’Este, estromesso da Modena e Regio, rischiava di perdere lo stesso possesso di Ferrara, per questo chiese l’aiuto di Venezia che, una volta spazzate le truppe bolognesi, mantovane e veronesi, volle insediare un vicedominus per tutelare gli interessi dei propri sudditi in territorio estense.

Olio su tela del Marchese Azzo VIII d'Este
Marchese Azzo VIII d’Este

LA MORTE DI AZZO VIII E IL PASSAGGIO ALLO STATO PONTIFICIO

Alla morte del Marchese d’Este il 31 gennaio del 1308,  i nodi vennero al pettine: mentre il doge Pietro Gradenigo inviava ambasciate per portare sostegno a Folco erede diretto ma minacciato dai suoi cugini esclusi dalla successione, il conte Francesco d’Este offriva il feudo di Ferrara al papa in cambio di un soccorso militare e il riconoscimento della sua signoria sulla città.

E mentre Folco, inviso alla popolazione, scappò a Venezia: le truppe pontificie giunsero in città e il 3 settembre del 1308 iniziò il conflitto.

Ritratto del Doge Pietro Gradenigo
Il Doge Pietro Gradenigo

LA GUERRA DI FERRARA

Il primo passo fu quello della richiesta, da parte di papa Clemente V,  della restituzione di Castel Tedaldoin mano ai veneziani: a inizio ottobre iniziarono le battaglie: da un parte il doge e il partito aristocratico che lo sosteneva, dall’altra il partito popolare e il papato.

Sul finir della battaglia, il 27 marzo del 1309 il papa, da Avignone,  emise la famosa bolla In Omnen, che estendeva la scomunica – in un primo momento data al doge – all’intera città di Venezia e a tutti i veneziani: questo voleva dire minare alle basi la forza stessa di Venezia, ovvero i commerci che avvenivano i tutt’Italia.

L’arrivo a Ferrara della peste fiaccò le forze veneziane tanto che il 28 agosto del 1309 i ferraresi riuscirono a vincere le forze veneziane e riprendersi il controllo sul Po e il Castello di Tedaldo.

La sconfitta aprì una profonda ferita in seno a Venezia che sfociò con la fallita congiura del Tiepolo, mentre Ferrara continuò a vivere anni convulsi: nel 1310 fu ghibellina salvo tornare nel 1317 in mano di nuovo agli estensi con Obizzo III d’Este.

Olio su tela, ritratto di papa Clemente V
Papa Clemente V

NARNI TRA LA FINE DEL XIII sec. e l’inizio del XIV

Numerosi sono le chiese, i palazzi e i monumenti della città, quelli  più importanti vennero costruiti proprio in quest’epoca: la Cattedrale romanica, con opere del Rossellino e altri artisti, la Chiesa di San Francesco, il Palazzo dei Priori – edificato nel 1275 probabilmente dal Gattapone e posto proprio sulla Platea Major.

La stessa piazza che ospita il Palazzo Comunale, costruito nel 1273 dall’unione di tre torri, un fondo alla piazza la fontana del 1303.

Olio su tela del 1800 che rappresenta Piazza Garibaldi e la Fontana del 1300
La Platea Major, oggi Piazza Garibaldi e la Fontana

ROBERTO I DI SCOZIA

Nell’autunno del 1319 Robert I Bruce, Re degli Scozzesi –  fu colpito da scomunica per non aver tenuto conto, durante il conflitto anglo-scozzese,  di una tregua proposta da Giovanni XXII.

Il papa invitava Roberto e quattro vescovi a recarsi ad Avignone entro il primo maggio dell’anno successivo.

ROBERT I BRUCE E LA DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DELLA SCOZIA

È questo l’inizio della storia che racconta della lettera che Robert fece redigere dalla sua cancelleria con i sigilli di una cinquantina di dignitari scozzesi e che fece recapitare al papa l’estate successiva.

Quella lettera, che ricordava le origini leggendarie del suo popolo e il legame con la madre Chiesa attraverso l’apostolo Andrea e la sua volontà di difendere la propria terra attraverso un sovrano scelto dallo stesso popolo – fu incoronato proprio il 25 marzo a Scone – gli permise, da subito la sospensione della scomunica, e poi, di aver creato quella che è universalmente riconosciuta come la dichiarazione di indipendenza della Scozia – o Dichiarazione di Arbroath dal presunto luogo della stesura.

“… e in verità non è per la gloria, né per la ricchezza, né per gli onori che noi combattiamo, ma per la libertà – per quella soltanto, alla quale nessun uomo onesto rinuncia se non insieme alla vita stessa”

Dichiarazione di Arbroath 1320
Robert Bruce Iscrizione su pietra presso il Loch Trool Galloway Forest Park
Loch Trool, Galloway Forest Park

ROBERT BRUCE L’INCORONAZIONE A RE DI SCOZIA & WILLIAM WALLACE

È proprio grazie al sacrificio – e la tragica morte a Westminster – dell’eroe nazionale William Wallace il 25 maggio del 1305 che, l’anno successivo, fu possibile la riunione sotto un unico sovrano dell’intera Scozia.

E a partire dal quel 25 marzo del 1306, e a seguito della morte di Re Edoardo I d’Inghilterra, fino a giungere alla Battaglia di Bannockburn che terminò il 24 giugno del 1314 con la vittoria degli scozzesi e la ritirata degli inglesi con a capo Edoardo II, tanti furono i fatti che poi garantirono l’indipendenza della Scozia, che fu poi sancita con quell’atto che chiamiamo pggi la Dichiarazione di Arbroath.

Incoronazione di Robert I Bruce, scultura al castello di Edimburgo
Incoronazione di Robert I Bruce /// Castello di Edimburgo

UN GIRO IN SCOZIA AL TEMPO DELLA CORSA ALL’ANELLO

Chi volesse farsi un giro per rivivere il 1300, il tempo delle Corsa che cambiò le sorti dell’Europa intera, di certo non potrà farsi sfuggire:

Castello di Scone in Scozia immerso nel verde
Il Castello di Scone /// Nei pressi di Perth, Scozia

UN GIRO A NARNI AI TEMPI DI ROBERT I E WILLIAM WALLACE

Esplorare edifici storici, abbazie medievali, rovine, campi di battaglia che hanno giocato un ruolo determinante nella nostra storia è possibile in Scozia, ma è possibile anche in Italia a Narni – soprattutto nei giorni della Corsa all’Anello.

Rocca Albornoz /// Narni

LA CORSA AL TEMPO DE IL NOME DELLA ROSA

Siamo nell’anno 1327 – 44 anni dopo, nel 1371, i rinnovati statuti della città di Narnia codificheranno quelli che erano gli antichi riti e i ludi che si svolgevano in onore del Santo Giovenale, patrono e difensore della città – il frate Guglielmo da Baskerville, seguito dal giovane novizio Adso da Melk, raggiunge un’isolata abbazia benedettina sulle Alpi per partecipare ad una disputa tra l’Ordine Francescano e il papato avignonese.


IL NOME DELLA ROSA, IL CAPOLAVORO DI UMBERTO ECO AMBIENTATO AL TEMPO DELLA CORSA ALL’ANELLO

Inizia così uno dei romanzi più importanti di tutta la cultura europea, poi l’arrivo in abbazia, una catena di morti misteriose, le ricerche e gli studi in una fotografia del Medioevo divenuta bestseller internazionale: Il nome della rosa. Poi film con Sean Connery. Oggi Serial TV sulla Rai.

ABBAZIE MEDIEVALI

L’Umbria, e la stessa Narni se si pensa all’imponente bellezza dell’Abbazia di San Cassiano, è un brulicare di abbazie: edifici religiosi che, con l’abbandono in massa dalle città dovuto a guerre ed epidemie, diventarono nel Medioevo, veri e propri centri di potere. Celebre è pure l’abbazia di Farfa, che dal patrocinio di Carlo Magno, nel periodo di massima estensione era proprietaria di gran parte dell’Italia centrale.

Non mi stupirono di essa le mura che la cingevano  da ogni lato, simili ad altre che vidi in tutto il mondo cristiano, ma la mole di quello che poi appresi essere l’Edificio

Adso da Melk – Il nome della rosa

E così dovevano sembrare questi edifici ai viandanti e ai pellegrini: delle sacre fortezze quasi inespugnabili.

Interno dell'abbazia benedettina di San Cassiano a Narni, particolare della torre campanaria
Abbazia di San Cassiano /// Narni

LA RELAZIONE TRA POTERE TEMPORALE E POTERE SPIRITUALE

Forte era la relazione tra Chiesa e Impero così come forti sono gli scontri per parteggiare dall’una o dall’altra parte.

Significativo di questo è il racconto della “lettera coi sigilli imperiali” e quello che Guglielmo da Baskerville dice all’Abate:

Io vengo come pellegrino nel nome di Nostro Signore e come tale voi mi avete reso onore

Guglielmo da Baskerville – Il nome della rosa

La storia di Narni è piena di battaglie che, a partire dal XII secolo la videro da prima ribelle al papa Pasquale II, poi a Federico Barbarossa, fino a schierarsi con Roma e Perugia contro l’impero. Sono questi gli anni di massimo splendore dove si innalza la Cattedrale e si forma la Platea Major e tutti gli splendidi edifici che conosciamo.

E’ proprio nel XIV secolo che Narni entra a far parte dei territori della Santa Sede perdendo la sua indipendenza: è sotto il pontificato di Gregorio XI che viene edificata l’imponente Rocca dell’Albornoz per via del nome del cardinale che costruì un sistema difensivo per tutta l’Italia centrale.

Rocca Medievale dell'Albornoz di Narni
Rocca Albornoz /// Narni

IL NOME DELLA ROSA: UN’OTTIMA LETTURA (E UN BUONA SERIE TV) PER IMMERGERSI NEL PERIODO CHE FU DI NARNIA E LA CORSA ALL’ANELLO

www.raiplay.it/programmi/ilnomedellarosalaserie

La Corsa @ Paese Mio

Giovedì 21 marzo alle 12 e in replica venerdì 22 Narni e la Corsa all’Anello saranno ospiti del seguito programma radiofonico “Paese Mio”  (canale digitale di Radio Rai, Radio Live) condotto da Joe Violanti, che racconta le bellezze dell’Italia e le sue tradizioni.  Il podcast rimarrà poi a disposizione nella pagina del programma e sull’app Rai Radio Play.

Saranno ospiti il sindaco di Narni Francesco De Rebotti, il presidente dell’Associazione Corsa all’Anello Federico Montesi  e Carla Chiuppi di Slow Food “Terre dell’Umbria Meridionale”.

 “Questa operazione – ha spiegato il responsabile delle pubbliche relazioni dell’Associazione Corsa all’Anello Emiliano Luciani –  è stata ideata per dare una visibilità anche radiofonica alla Corsa all’Anello, nonché a Narni. Si tratta di un’ottima occasione perché l’emittente radiofonica nazionale è di primo ordine.

Abbiamo deciso – ha continuato il responsabile –  in collaborazione con Joe Violanti, di mandare in onda il programma con un mese di anticipo rispetto all’inizio della Corsa all’Anello per avere un riscontro concreto su tutto il territorio nazionale dal punto di vista turistico.

 I visitatori che ascolteranno il programma e vorranno venire a Narni per la Corsa all’Anello – ha concluso Luciani – avranno in questo modo tutto il tempo necessario per organizzare il loro viaggio”.  

Una delle più belle cose da vedere in Umbria raccontata da uno dei più interessanti programmi radio d’Italia. Per Narni e la Corsa all’Anello, un’importante vetrina per far conoscere il cinquantennale in tutta la Penisola.

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