Corsa, al via le benedizioni dei cavalieri

NARNI 31 agosto 2021 – Al via domani le benedizioni dei cavalieri della Corsa all’Anello. Le tradizionali cerimonie tornano dopo due anni di assenza ma con formule diverse dovute alle regole dettate dall’emergenza covid. Innanzitutto non ci saranno i cortei ad accompagnare i cavalieri in chiesa. I costumanti in abito medievale si recheranno direttamente nelle chiese dei terzieri per le cerimonie. Allo stesso modo, in uscita, non ci sarà il corteo per il ritorno alle sedi e nemmeno la consegna delle rose al patrono San Giovenale che invece avverrà sabato sera (4 settembre) in una cerimonia congiunta in Cattedrale. Per quanto riguarda gli spettatori, avranno la possibilità di entrare solo nella chiesa di San Francesco (in numero secondo la capienza) per la benedizione dei cavalieri di Fraporta, vista la maggiore superficie rispetto alle chiese di Santa Maria Impensole (Santa Maria) e Santa Margherita (Mezule) che potranno contenere solo i costumanti che parteciperanno alle cerimonie. L’Associazione Corsa all’Anello ha comunque messo in programma un talk di approfondimento in onda sulla pagina facebook ufficiale durante tutte e tre le serate delle benedizioni, alle 21, in cui si potranno scoprire aneddoti, cerimoniale, curiosità e molto altro riguardo a questa magnifica e sentita manifestazione e durante il quale un ‘inviato speciale’ si collegherà in diretta streaming per regalare qualche immagine della cerimonia.

BENEDIZIONE FRAPORTA – Ad iniziare, quindi, domani, 1 settembre, sarà il terziere Fraporta. Il parroco, Don Sergio Rossini benedirà i fantini Leonardo Piciucchi, Luca Paterni e Jacopo Rossi nella chiesa di San Francesco alle 21,30. Saranno presenti il capo priore Giuseppe Ratini, il priore Andrea Massarelli, il portagonfalone del terziere, una rappresentanza dei musici, la dama degli anelli che per l’occasione sarà Noemi Passone, con le sue ancelle e le tre coppie delle famiglie Marinata, Montoro e Scotti rappresentate da giovani che militano nel terziere rossoblù. All’interno della chiesa anche i raganicchi che accompagneranno la cerimonia. I costumanti saranno in numero ridotto rispetto alla tradizionale benedizione. La cerimonia si svolgerà secondo tradizione, con la benedizione e l’investitura dei cavalieri.

BENEDIZIONE SANTA MARIA – Giovedì 2 settembre sarà la volta del terziere Santa Maria. Don Sergio Rossini benedirà nella chiesa di Santa Maria Impensole alle 21,30 i cavalieri Marco Bisonni, Tommaso Suadoni e Marco Diafaldi. Anche in questo caso i costumanti presenti in chiesa saranno in numero ridotto. Ci saranno il capo priore Danilo Regis e la priora Pamela Raspi che faranno il tradizionale discorso ai fantini ed assisteranno al loro giuramento. Con loro due tubicine, il portagonfalone e il gruppo della scuderia, in costume, che parteciperà alla cerimonia dedicata ai loro fantini. Non sarà presente, proprio per la necessità di ridurre il numero dei costumanti, il gruppo delle dame arancioviola. Le veci della dama degli anelli, in questa occasione, le farà la priora. La cerimonia si svolgerà anche in questo caso come da tradizione, con la benedizione e l’investitura dei cavalieri.

BENEDIZIONE MEZULE – A chiudere il ciclo delle benedizioni sarà il terziere Mezule. Don Sergio Rossini venerdì 3 settembre alle 21,30 nella chiesa di Santa Margherita benedirà i cavalieri Tommaso Finestra, Ernesto Wilmi Santirosi e Cristiano Liti. In chiesa il capo priore Cesare Antonini, la priora Serenella De Arcangelis, la dama bianconera che per l’occasione sarà Francesca Ronci, con le ancelle, il portagonfalone e due tubicine. Anche in questo caso il numero dei costumanti sarà ridotto. L’investitura seguirà il rito tradizionale della cerimonia e sarà raccontata da due narratori, Alessandro Carlaccini e Mariella Agri. Al tradizionale lavaggio delle mani, seguirà il gesto del capo priore che poserà la spada sulla testa dei fantini incoronandoli cavalieri. Sarà poi la volta della “vestizione” dei giostranti, effettuata per la prima volta dalla priora, con mantelli, speroni e lance, fino ad arrivare alla preghiera di giuramento dei cavalieri e ai doni portati dalle ancelle consistenti in una stella, simbolo della luce della Divina Provvidenza che conduce alla vittoria ed all’anello d’argento, in un giglio, simbolo della purezza del cuore ed una spada, simbolo di braccio forte e fermo.