La Corsa all’Anello diventa un presepe

NARNI – La Corsa all’Anello abbraccia il Natale e diventa un presepe. Il presepe degli anelli, così è denominato, si trova in centro storico ed è stato prodotto dalle abili mani delle sarte dei terzieri che durante l’anno creano gli abiti del corteo storico, famoso in tutta Italia. “L’idea – spiega Patrizia Nannini, la responsabile della segreteria coreografica dell’Associazione Corsa all’Anello –  è semplicemente quella di riproporre in miniatura i personaggi del corteo storico al posto dei personaggi classici del presepe, per creare appunto un presepe alternativo, unico ed originale, esclusivo della Corsa all’Anello. Questo presepe è il risultato di un lavoro congiunto, e questo è meraviglioso perché dimostra una volta ancora quanto l’unione e la collaborazione creino capolavori”.

Ad essere riprodotti, ovviamente, non sono i volti, ma gli abiti in scala ridotta, con delle figure alte circa trenta centimetri, con stoffe, disegni e particolari totalmente fedeli ai vestiti originali che si indossano durante il corteo storico dell’ultimo sabato della festa. I personaggi al momento realizzati sono i tre capo priori, Cesare Antonini (Mezule), Giuseppe Ratini (Fraporta) e Danilo Regis (Santa Maria) che rappresentano i Re Magi, San Giuseppe, interpretato dal presidente dell’Associazione Corsa all’Anello Federico Montesi, e la Madonna che indossa il nuovo costume realizzato dalla costumista Isabella Cola per l’edizione della Rivincita, che voleva proprio raffigurare la Vergine Maria (si tratta dell’abito indossato in occasione della Rivincita da Noemi Passone che portava il cuscino con l’anello d’argento da consegnare al vincitore ndr). Don Sergio Rossini, parroco della Cattedrale, invece interpreta l’angelo dell’Alleluja. Ci sono poi le tre dame degli anelli nella scorsa edizione interpretate da Francesca Pinarelli (Mezule), Ester Mascellini (Fraporta) e Michela Milli (Santa Maria), fedelmente riprodotte ed un porta gonfalone, quello di Mezule rappresentato in corteo da Amedeo Giombolini. “Questi costumi in scala ridotta – aggiunge la responsabile –  rappresentati minuziosamente in ogni dettaglio, sono l’ennesimo esempio del virtuosismo delle sartorie medievali narnesi. Ci sono volute circa tre ore di lavoro per ogni personaggio, in alcuni casi anche di più, e sono stati ricreati con le stesse identiche stoffe dei loro originali. Il presepe sarà visibile per tutta la durata delle Festività Natalizie dalle 9 alle 19.30 presso il negozio Di Fino in via Garibaldi”.