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Al via le iscrizioni per i laboratori del Festival delle Arti del Medioevo

NARNI 9 agosto 2022 – Al via le iscrizioni per i laboratori organizzati nell’ambito del Festival delle Arti del Medioevo, che si terrà da giovedì 1 a domenica 4 settembre. I laboratori, parte importante dell’edizione estiva della Corsa all’Anello, verranno tenuti da docenti di alto livello e saranno quattro: sartoria storica, teatro medievale, cornamusa e danza medievale. L’organizzazione dei laboratori rientra nel progetto di “In arte veteri”, Università del Medioevo Ricostruito.

 

I Laboratori del Festival delle Arti del Medioevo 2022

LABORATORIO DI SARTORIA STORICA – Sarà riservato a 60 partecipanti e sarà tenuto dal docente Federico Marangoni, scrittore, conferenziere, docente, studioso indipendente e consulente storico. Giovedì 1 settembre alla Sala Digipass alle 18 si inizierà con la conferenza aperta al pubblico “Condottieri e milizie in Italia a fine Trecento”, mentre alle 21 a Palazzo dei Priori ci sarà “Ricostruzione di ruoli e figure militari nei cortei dei Terzieri di Narni”, il laboratorio di sartoria storica. Il ciclo proposto (suddiviso in 4 lezioni, una laboratoriale in presenza il 1 settembre e 3 online con cadenza mensile circa) affronterà i vari argomenti in modo dettagliato e tecnico, finalizzato alla messa in pratica delle informazioni fornite per la realizzazione di nuovi abiti ed oggetti con cui arricchire le parti militari dei cortei dei terzieri. Nel primo incontro, che è l’unico previsto in presenza, si propone di dedicare tempo soprattutto all’analisi degli abiti e oggetti attualmente in dotazione ai terzieri per commentarne pregi e difetti.

 

LABORATORIO DI TEATRO MEDIEVALE – Sarà riservato a 20 partecipanti e sarà tenuto dal docente Andrea Mengaroni, da 25 anni giullare Silvestro, attore e regista, insegnante di teatro. Sabato 3 settembre all’Orto di Poca Considerazione (Palazzo dei Priori), alle 18 si terrà “De Aqua loquendo”, laboratorio di teatro medievale finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo avente per tema l’acqua, con la consulenza artistica di Paolo Gazzara che avvierà anche un laboratorio propedeutico di recitazione. Il laboratorio che si vuol proporre per un totale di 40 ore (2 ore a settimana), sarà diviso in due parti: una parte teorica, in cui si affronterà la figura dell’attore ed una parte pratica che prevede la concentrazione sul testo “De Aqua loquendo” per la realizzazione dello spettacolo finale, che vedrà coinvolti insieme i quattri laboratori di danza, costume, cornamusa e teatro.

 

LABORATORIO DI CORNAMUSA – Sarà riservato a 8 partecipanti e sarà tenuto dal docente Matteo Nardella, musicista che si esibisce in concerti di musica medievale e rinascimentale in Italia e all’estero.  Le lezioni saranno articolate tra momenti di pratica individuale per perfezionare il controllo dello strumento e di musica di insieme, cercando di sperimentare in gruppo tra eterofonia e forme di polifonia “rustica”. Si inizierà venerdì 2 settembre all’Orto di Poca Considerazione (Palazzo dei Priori) alle 18 con “ … quae vulgo dicitur ‘Barbara”.

 

LABORATORIO DI DANZA MEDIEVALE – Sarà riservato a 60 partecipanti e sarà tenuto dalla docente Maria Cristina Esposito, esperta di danza storica. Il laboratorio tratterà coreografie originali e in stile con riferimento al tema dell’acqua bene comune, come definito nelle Metamorfosi di Ovidio “Usus communis aquarum est” (Metam. VI, 349), in attinenza al tema generale del progetto teatrale 2022 – 2023 e pratica delle tecniche e degli stili di danza di epoca tardo medievale, con particolare riguardo alle danze di repertorio italiano e francese, ricostruite sulla base delle fonti dell’epoca e riproposte in funzione teatrale in collaborazione con i laboratori di teatro, costumi e musica. Si inizierà domenica 4 settembre a Largo San Francesco alle 11 con “Con festevole & onesto danzare”.

 

Per iscriversi ai laboratori gli interessati potranno accedere alla sezione workshop del sito ufficiale della Corsa all’Anello www.corsallanello.it.

 

Il veleno nel Medioevo e le donne curiose

Il veleno nel Medioevo e le donne curiose

Qual’era la pena nel medioevo per chi utilizzava il veleno?

Lib.III Cap.XXII
Pena per chi mette il veleno nel cibo e nelle bevande ( nel Medioevo )
(De poena dantis venenum in cibo, vel potu)

“Inoltre stabiliamo che, chiunque nel cibo o nella bevanda, o, in  altro modo, abbia dato il veleno o qualcosa di letale a qualcuno, paghi come condanna 500 libbre cortonesi, e se quello, a cui sia stato dato il veleno, fosse morto per esso, chi lo ha dato sia bruciato con il fuoco, di modo che muoia.
E così diciamo di colui, che abbia fatto dare, e quello che abbia preparato tale veleno, e lo abbia dato consapevolmente, paghi altrettanto, vale a dire 500 libbre, e se quello, a cui sia stato dato il veleno fosse morto, il tale, che lo ha preparato, sia bruciato.”

Dalla cura alla curisità

Il terzo libro degli Statuti narnesi è dedicato ai malefici e ai crimini. Temi scabrosi e scottanti allo stesso tempo. Temi a cui volge facilmente la curiosità.
L’aspetto più inaspettato della parola “curiosità” è il fatto che essa derivi dal latino cura, nel senso di premura, attenzione. Sarebbe quindi “curioso” colui che si cura di qualcosa o qualcuno; noi diamo questo significato a chi vuol sapere, indagare, conoscere. La curiosità, si dice, essere la madre della ricerca ma la ricerca ha bisogno di pratica e applicazione.

Malefici sì, ma scienziati. O, più spesso, scienziate.

E’ forse un preambolo lungo ma è il volo mentale che credo necessario per giungere col pensiero a chi quei veleni letali li preparava davvero, a chi sapeva scegliere, triturare, mischiare, estrarre olii esseziali dalle giuste piante per dare la morte. Malefici sì, ma scienziati. O, più spesso, scienziate.

Erano quasi sempre donne le detentrici di questi saperi pratici ed erboristici, formati dall’alba dei tempi sul campo, nel vero senso del termine, o nei boschi dove abbondano le herbae che rappresentano la base della farmacopea domestica: artemisia, ruta, mirto, menta, verbena, caprifoglio, betonica, malva e salvia. Tutte erbe “buone” e, non stupirà, sono ancora alla base di tanti rimedi detti “della nonna”. Ma la Natura è Madre e Matrigna; dà (per mantenere la salute) e prende (la vita) con le piante dette psicotrope che a volte possono essere letali, come i narcotici e gli allucinogeni che servono per confezionare gli unguenti per il famoso “volo della strega”: belladonna, mandragora, stremonio, canapa, papavero, oppio, giusquiamo, cicuta e aconito.

Non basta però saper scegliere l’erba giusta, bisogna raccoglierla nel momento più propizio che è sempre regolato dalla posizione degli astri che donano, solo in alcuni momenti dell’anno, una speciale e potente carica medicinale agli elementi terrestri, piante o pietre che siano. E ’sempre quando si aprono le porte solstiziali di San Giovanni che il momento “balsamico” giunge e l’esperta Erbaria, colei che raccoglie le erbe, avrà le piante magiche migliori per confezionare i medicamenti: iperico, verbena, artemisia, rosmarino, lavanda ruta, aglio, prezzemolo; tutti finiranno in unguenti, balsami, impiastri o preparati per futuri infusi, decotti e sciroppi con aggiunta di olio, meglio se benedetto. Ad un sapere sacro antico se ne unisce uno nuovo e tutto serve per produrre rimedi dal potere lenitivo, antinfiammatorio, emolliente, per curare le piaghe, le punture di insetti, ferite da morso o da taglio.

Il valore degli u-mani che raccolgono e trasformano

Le erbe sono nelle case come nei monasteri e nei conventi e le stesse mani che le raccolgono e trasformano in medicamento sono le stesse che cucinano, spesso con le stesse erbe ed il cibo giusto, si sa, è la prima medicina per il corpo. 

Le mani delle donne sono mani magiche, grandi sapienze maneggiano e quasi sempre chi sa guarire sa, o capita, che possa provocare anche il suo contrario e a quel punto si è considerate streghe, E per loro c’è il fuoco. 

Lo statuto non dice la parola terribile ma la lascia intendere.

Una donna che sa è una donna curiosa, una donna curiosa è una donna che cura.

Eleonora Mancini

SCOPRI ALTRI “RACCONTI DELLE PERGAMENE”

 

Boom di visitatori nel weekend

NARNI 3 maggio 2022 – Nel fine settimana scorso si sono susseguiti una serie di eventi che hanno portato in città migliaia di visitatori. Sono state molto apprezzate le giornate medievali dei terzieri di Mezule e Fraporta. Bene anche la conferenza “La rinascita dopo la peste” che ha suggellato la collaborazione con il Festival del Medioevo di Gubbio.

Tanti altri gli eventi che si sono susseguiti ed hanno animato il centro storico affascinando i visitatori: il battesimo del terziere Santa Maria, le danze medievali, gli aperitivi delle pergamene ed l’esibizione dei piccoli musici.
Successo anche per l’arte della guerra, combattimenti scenici per le vie del centro storico, a cura della Compagnia della Fiera.

Ieri, 2 maggio, con l’offerta dei ceri in Cattedrale sono iniziati i festeggiamenti per il patrono San Giovenale che proseguiranno oggi con la messa solenne, la processione e la corsa storica.

SCOPRI IL PROGRAMMA

Con l’offerta dei ceri iniziano gli eventi dedicati al patrono

NARNI 1 maggio 2022 – Prenderanno il via domani (2 maggio) con l’offerta dei ceri e continueranno il 3 maggio con la messa solenne, la processione con il busto del santo e la corsa storica i festeggiamenti in onore di San Giovenale, patrono della città di Narni.

OFFERTA DEI CERI –  Domani sera alle 21 in Cattedrale si terrà “De Cereis et Palii Offerendi”, l’offerta dei ceri e dei palii, rievocazione della tradizionale offerta al patrono. La luminaria delle autorità comunali e pontificie, delle corporazioni, dei castelli, alla luce di ceri e fiaccole, porgerà il proprio omaggio al vescovo della diocesi di Terni, Narni e Amelia Mons. Francesco Antonio Soddu.
Sfileranno in costume medievale i nobili e le magistrature cittadine che dal palazzo comunale si recheranno nella Cattedrale impugnando un grande cero che verrà donato al vescovo in segno di devozione al Santo Giovenale. A mezzanotte ci sarà “Acali de San Giovenale”, inno goliardico dei contradaioli.

L’ORIGINE DELLA CERIMONIA “De Cereis et Palii Offerendi”

Corsa storica 2022 – Prenotazioni

Corsa storica

Aperte le prenotazioni per il biglietto gratuito

NARNI 29 aprile 2022- Aperte oggi le prenotazioni per il per assistere alla “Corsa all’Anello Storica”
gara equestre nella platea maior secondo le norme dettate dagli statuti del 1371.

La corsa consisteva in un gioco equestre nel quale i cavalieri dei Terzieri dovevano infilare un anello d’argento “Super Aurato” del valore di cento soldi cortonesi acquistato congiuntamente al palio con i soldi dovuti dalla comunità ebraica
NB: Ingresso da Piazza dei Priori, lato Via della Pinciana.

3 maggio 2022

Apertura ingressi 16.15
Inizio evento ore 17.00.

Prenotazioni corsa storica
Assicurati il tuo posto per uno degli eventi più attesi della Corsa all’Anello cliccando su questo LINK:

Maggiori info sull’evento: “De Anulo Argenteo Currendo” – Corsa all’Anello Storica

 

Rinascita dopo la peste: lezione dal Festival del Medioevo

NARNI 29 aprile 2022 – “La Rinascita dopo la peste” è il tema dell’edizione 2022 della Corsa all’Anello. Un tema attuale visto che la festa dedicata al patrono San Giovenale vuole finalmente rendere omaggio alla propria tradizione, “rinascendo” dopo l’epidemia, grazie alle migliorate condizioni pandemiche. Tutto, in questi giorni di eventi, si mostra agli occhi dei visitatori nello splendore che ha reso famosa la Corsa all’Anello, rinascendo dal covid, come nel Medioevo tutto rinacque a nuovo splendore dopo la peste nera del 1348.

Si parlerà dell’argomento domani, sabato 30 aprile, alle 18, al teatro comunale Manini con tre ospiti speciali: i professori Amedeo Feniello e Maria Giuseppina Muzzarelli, che approfondiranno, con riferimenti all’attualità, i cambiamenti portati dalla pandemia del 1348 nel sociale e negli abiti ed un moderatore d’eccezione, Federico Fioravanti, ideatore e direttore del Festival del Medioevo di Gubbio.

La conferenza, intitolata “La rinascita dopo la peste”, è considerata una delle punte di diamante della 54esima edizione della Corsa all’Anello e rappresenta la prima collaborazione tra il Festival del Medioevo e la Corsa all’Anello, un interessante sinergia che continuerà nel tempo.

Amedeo Feniello parlerà di “Le distruzioni creatrici”, attraverso il suo libro “Demoni, venti e draghi. Come l’uomo ha imparato a vincere catastrofi e cataclismi”. Nel 1300 il mondo venne attraversato da una serie di eventi naturali drammatici e devastanti: pestilenze, inondazioni, piccole glaciazioni, carestie. Eppure le tre grandi civiltà del tempo, quella europea, quella islamica e quella cinese, seppero costruire dei veri e propri “paesaggi adattativi”, nuove forme di organizzazione sociale, politica ed economica che lanciarono il mondo verso una fase nuova, per affrontare le sfide del momento. Una lezione, affascinante, che viene dal passato e che ha molto da insegnare oggi.

 

Maria Giuseppina Muzzarelli parlerà di “La ricerca della bellezza” attraverso il suo libro, di prossima uscita “Andar per le vie italiane della seta”. Quella della seta, in Italia, è una storia di ideazioni e di sperimentazioni, dove si uniscono naturalità, capacità tecnica, sacrificio e gusto per la bellezza: il cuore del “made in Italy”. L’itinerario lungo le vie italiane della seta parte dal Meridione dove la seta arrivò da Bisanzio, a sua volta giuntavi dalla Cina. Dobbiamo ai Bizantini l’avvio della coltivazione del gelso e l’allevamento del baco in Calabria, attorno all’anno Mille, e agli Arabi la tessitura serica in Sicilia, attestata nel XII secolo. L’arte della seta approdò poco dopo a Lucca, dove nel tempo conversero abili filatori e tessitori e da cui altrettanti ne partirono, ingaggiati da altre città attratte dalla produzione di un bene tanto prezioso quanto ben remunerato. Broccati, velluti, veli ornarono corti e residenze d’Europa, facendo della produzione serica italiana un’eccellenza.

 

Amedeo Feniello lavora presso l’Isem-CNR di Cagliari e insegna Storia medievale all’Università dell’Aquila. Per Laterza ha collaborato alla Storia mondiale dell’Italia (a cura di Andrea Giardina, 2017) ed è autore, tra l’altro, di Sotto il segno del leone. Storia dell’Italia musulmana (2011), Dalle lacrime di Sybille. Storia degli uomini che inventarono la banca (2013), Storia del mondo. Dall’anno 1000 ai giorni nostri (con F. Canale Cama e L. Mascilli Migliorini) e con Alessandro Vanoli Storia del mediterraneo in 20 oggetti (2020).

 

Maria Giuseppina Muzzarelli ha insegnato Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo (2002), Il denaro e la salvezza (2001), Pescatori di uomini (2005), Un’italiana alla corte di Francia. Christine de Pizan, intellettuale e donna (2017), Breve storia della moda in Italia (2014), A capo coperto. Storie di donne e di veli (2018), Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all’età moderna (2020).

 

ALTRI EVENTI 30 APRILE E 1 MAGGIO – Domani sera alle 21.30 in Vicolo dei Capretti, Via dei Lavatoi, Via Cocceio Nerva e sagrato chiesa Santa Margherita, si terrà la giornata medievale del terziere Mezule “De Contemptis”, emarginati, esclusi perseguitati.

 

Domenica 1 maggio alle 11 in Piazza Ivo Germani ci sarà il battesimo del terziere Santa Maria ed alle 16.30 in Vicolo del Teatro e Piazza San Francesco la giornata medievale del terziere Fraporta “Un piccolo cero”. Alle 18.30 in Piazza dei Priori, Via Mazzini, Piazza XIII Giugno e Piazza ivo Germani sarà la volta di “L’arte della guerra”, combattimenti scenici per le vie e le piazze del centro storico, spettacolo itinerante a cura della Compagnia della Fiera. Alle 20.30 in Piazza dei Priori ci sarà “Pro tutelanda salutis” di Andrea Mengaroni, spettacolo realizzato come prodotto finale del laboratorio teatrale “Il giullare dall’Insipiens all’Arlecchino”. Alle 21.45 in Via Mazzini sarà la volta di “Lieto danzar tra arti e mestieri”, spettacolo itinerante del Gruppo Danza Walpurgis del terziere Santa Maria.

Possiamo dunque dire che Narni Corsa all’Anello rinasce dopo la peste.

 

A proposito di peste, sapevi che l’Igiene pubblica e pandemie nel Medioevo erano argomento molto delicato?

 

Osterie e forni: alla festa i piatti della tradizione

NARNI 28 aprile 2022 – In occasione della Corsa all’Anello, fino all’8 maggio rimarranno aperti i forni e le tipiche osterie dei terzieri. Allestite con arredamenti tipici, le taverne offrono le atmosfere di tempi lontani unite ai sapori antichi della tradizione.

I piatti della cucina umbra e della gastronomia medievale (tra cui meritano una menzione particolare i manfricoli, la tipica pasta narnese fatta con acqua e farina) allietano da sempre insieme al buon vino, ospiti e viandanti. Da qualche anno, poi, la tradizione gastronomica ha raggiunto livelli di qualità sempre più elevati con l’uso nei menù di prodotti a km 0 che rappresentano le eccellenze del territorio. Le osterie, sono aperte tutti i giorni a cena e il sabato, domenica e festivi anche a pranzo.

MEZULE – A Mezule sono aperte la tipica Locanda del Pozzo, la Taverna dell’Aquila Nera, l’Hostaria delle Stranezze, il tipico forno in Vicolo I Aspromonte (con la focaccia bianca) e Dolci Tentazioni. Alla Locanda del Pozzo, situata in Piazza Pozzo della Comunità, si possono mangiare manfricoli, polenta, zuppe, trippa, cinghiale e supplì, insieme a tanti altri piatti. Alla Taverna dell’Aquila Nera, in via XX Settembre, è possibile degustare, tra le altre cose, gnocchi, manfricoli, padellaccia, stinco, agnello e guancia di vitella. Alle Stranezze, in Vicolo I Aspromonte, bruschette, antipasti, manfricoli alla carbonara, coratella e pizza farcita, oltre a tante altre stuzzicherie. Infine Dolci Tentazioni, in Piazza Pozzo della Comunità, con tanti dolci della tradizione.

FRAPORTA –  A Fraporta è aperta l’Hostaria ed il tipico forno in Vicolo del Teatro con la focaccia bianca e farcita. Nell’hostaria, situata a Palazzo Fraporta e accessibile da Piazza San Francesco, si possono gustare gli antipasti, i manfricoli, la polenta, gli gnocchetti, i fagioli con le cotiche, le lenticchie con le salsicce, la faraona, lo stinco, la coratella, carne alla brace ed altri piatti succulenti.

SANTA MARIA – A Santa Maria sono aperti l’Hostaria, la Taberna degli Anelli, il forno con pizza bianca, rossa e farcita, in Piazza XIII Giugno, gli arrosticini e Il Saporetto. All’hostaria (Via Santa Maria Impensole), da segnalare, oltre a tanti piatti della tradizione, i manfricoli, la carbonara, le salsicce, i fegatelli, il medaglione del priore, l’agnello e l’arrosto. Alla Taverna degli Anelli  (Piazza XIII Giugno)si possono trovare crostini, scafi e pecorino, manfricoli, stracotto al ciliegiolo, stinco e fagioli con le cotiche. A Santa Maria si possono gustare anche gli arrosticini in Piazza XIII Giugno e i dolci del Saporetto in Vicolo delle Torri.

EVENTI 29 APRILE – Alle 18 in centro storico ci sarà l’animazione itinerante delle scuole musici dei tre terzieri “Piccoli musici crescono”. Alle 19 all’Orto di Poca Considerazione (Palazzo dei Priori) ci sarà un altro appuntamento degli Aperitivi delle Pergamene con degustazione di birra artigianale e tartufo. Alle 21.30 in Piazza dei Priori sarà la volta di “Or vegna la danza”, spettacolo di danze storiche del 400 e del 500 estratte dai trattati di Domenico da Piacenza e Guglielmo Ebreo a cura del gruppo “La Pazzia del Ballo” del terziere Fraporta.
Siamo dunque sicuri che i forni e le osterie di Narni riusciranno a soddisfare il palato dei tantissimi visitatori.

 

 

Qualche curiosità sull’olio nel Medioevo, leggi anche questo articolo:
Dal Medio – Evo all’Olio Evo, la cultura dell’olio nel Medioevo

Corsa, suggestione per gli ambienti medievali

NARNI 27 aprile 2022 – Grande suggestione per gli ambienti medievali ed antichi mestieri ricostruiti dai terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria. Domani, 28 aprile, a partire dalle 16, la giuria del Bravio (premio per il miglior terziere) visiterà tutte le ricostruzioni trecentesche che per l’occasione verranno animate da personaggi in abito storico che riporteranno gli spettatori nel Medioevo, in emozionanti momenti di vita quotidiana.

AMBIENTI MEDIEVALI Gli ambienti medievali di Narni rappresentano una delle parti più suggestive della Corsa all’Anello. Gli antichi mestieri sono la testimonianza del dovizioso lavoro di ricerca storica e filologica condotta dai responsabili dei terzieri che nell’ambito della giornata medievale, del corteo storico e della ricostruzione degli ambienti offrono ai visitatori uno spaccato del Medioevo che da sempre rappresenta una delle grandi ricchezze della festa dedicata al patrono San Giovenale.

Gli ambienti, di sera illuminati dalle fiaccole che li rendono ancora più suggestivi, sono visitabili tutti i giorni, fino all’8 maggio. C’è anche la possibilità di fare le visite guidate a cura di Sistema Museo in tutto il circuito, tutte le domeniche, festivi e prefestivi dalle 10 alle 15,30 con partenza dalla Loggia dei Priori (info narni@sistemamuseo.it e tel. 3280746383).*

Quest’anno il terziere Mezule (responsabili Allegra Mercuri e Vera Schweirz) ha realizzato l’armaiolo in Piazza Pozzo della Comunità, il vasaio ed il decoratore in Vicolo dei Capretti, l’hospitalis Civitas Narniae (ospedale di San Giacomo) in Via Cocceio Nerva ed il lanaiolo in Vicolo dei Lavatoi.

Fraporta (responsabili Cesare Meloni e Lorenzo De Florio) ha dato vita alla bottega del ceraiolo ed alla bottega del falegname in Via degli Artigiani, al complesso conventuale di San Francesco ed alla chiesa di San Francesco in Piazza San Francesco ed all’orto medievale, officina delle spezie e cantiere medievale a Palazzo Fraporta.

Santa Maria (responsabile Pamela Raspi) ha presentato la chiesa di Santa Maria Impensole in Via Mazzini, la spezieria in Via Santa Maria Impensole, la bottega dell’armaiolo in Via San Giuseppe, la cereria in Vicolo delle Torri, le stufe in via Mazzini, la bottega del dipintore in Vicolo degli Orti e la difesa in Porta Nova (Porta della Fiera).

*Grazie al CAM Circuito Ambienti Medievali è possibile visitare le ricostruzioni durante tutto l’anno.

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Corsa, al via le giornate medievali dei terzieri

NARNI 24 aprile 2022 – Al via le giornate medievali dei terzieri, che tornano nelle piazze e nei vicoli del centro storico, dopo tre anni di assenza a causa della pandemia. Un atteso ritorno, quindi, per uno degli eventi della tradizione più sentiti della Corsa all’Anello e più inclusivi per quanto riguarda i contradaioli.

LE GIORNATE MEDIEVALI 2022

Domani, lunedì 25 aprile inizierà Santa Maria in Piazza San Bernardo alle 21.30 con “Vespera iudeorum”. Il racconto di una sera qualunque, nella Narni medievale, nella comunità ebraica. Il biglietto d’ingresso è di 2 euro. Lo spettacolo (con ingresso da Piazza Bocciarelli) è unico per una capienza massima di 40 persone. L’evento verrà ripetuto in base all’affluenza. La responsabile della giornata medievale è Francesca Raspi.

Sabato 30 aprile alle 21.30 sarà la volta del terziere Mezule con “De Contemptis, emarginati, esclusi, perseguitati” che merrà in scena la sua giornata medievale in Vicolo dei Capretti, Via dei Lavatoi, Via Cocceio Nerva, Sagrato della Chiesa di Santa Margherita. De Contemptis è un viaggio all’interno di un bassofondo. Crimini, miserie umane e pregiudizi, si intrecciano a storie di redenzione che si dipanano sotto lo sguardo cieco di un umile francescano. In un universo parallelo, ad Avignone, un vecchio vescovo di Narni, prossimo alla morte e tormentato dai dubbi, si interroga sul suo passato da inquisitore. Il biglietto è di 2 euro. Lo spettacolo (con ingresso da Via del Moro) sarà itinerante a gruppi di 30 persone, con repliche. Le responsabili della giornata medievale sono Francesca Carlini e Mariella Agri.

Domenica 1 maggio alle 16.30 in Piazza San Francesco e Vicolo del Teatro, il terziere Fraporta proporrà la sua giornata medievale intitolata “Un piccolo cero”. Immersi in un ambiente medievale verranno messi in scena scorci di vita quotidiana incastonati in un racconto di futuro. Il biglietto d’ingresso è di 2 euro. Lo spettacolo sarà ripetibile in base all’affluenza. Il responsabile della giornata medievale è Francesco Colasanti.

Oltre alle Giornate Medievali il programma della Corsa 2022 propone tantissimi altri eventi…

ALTRI EVENTI
Domani, 25 aprile, dalle 9 alle 20 in Piazza dei priori ci sarà il Mercato Medievale ed alle 15 le prove ufficiali della Corsa all’Anello (sei prove per ogni terziere, tre minuti per ciascun binomio). Alle 17.30 nella Sala Consiliare di Palazzo del Podestà ci sarà “La fame e l’abbondanza. Come cambia l’alimentazione dopo la peste nera”, conferenza del professore Massimo Montanari. La conferenza sarà seguita, nell’atrio di Palazzo del Podestà, dal seminario di cucina medievale “La fame e l’abbondanza. Ricette medievali del dopo – peste”, con dimostrazioni dal vivo di Elisabetta Carli.

Martedì 26 aprile alle 10 in Piazza dei Priori si terrà un evento a cura della scuola primaria di San Liberato. Alle 16.30 in Piazza dei Priori ci sarà una sfilata e balletto della scuola dell’infanzia Gianni Rodari di Narni Scalo, con musica medievale.

Mercoledì 27 aprile alle 21.30 in Piazza dei Priori si terrà lo spettacolo di danza a cura del gruppo “Il Corteggio” del terziere Mezule “De la vita nova, il seme sarai”. Meditazione in danza, riflessioni su temi di attualità dal punto di vista medievale.

Giovedì 28 aprile dalle 16 in cenrro storico ci sarà la visita della giuria del Bravio agli amibienti medievali ed antchi mestieri ricostruiti dai tre terzieri.

Venerdì 29 aprile alle 18 in centro storico ci sarà l’animazione itinerante delle scuole musici dei tre terzieri “Piccoli musici crescono” ed alle 19 all’Orto di Poca Considerazione di Palazzo dei Priori ci sarà un nuovo appuntamento degli Aperitivi delle Pergamene. Degustazione di birra artigianale con Massimo Posati e tartufo di Urbani Tartufi. Alle 21.30 in Piazza dei Priori, sarà la volta dello spettacolo di danze storiche “Or vegna la danza”, a cura del gruppo “La pazzia del ballo” del terziere Fraporta.

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Università del Medioevo Narni

Narni ospiterà l’Università del Medioevo Ricostruito

NARNI 23 aprile 2022 – E’ una delle conferenze più attese ed importanti della 54esima edizione della Corsa all’Anello: domani, domenica 24 aprile, alle 17.30 al Teatro Comunale Giuseppe Manini verrà presentato il nuovo organo della Corsa all’Anello “In Arte Veteri”, l’Università del Medioevo Ricostruito. Alla presentazione, tenuta dal’Associazione Corsa all’Anello, parteciperà la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei.

LA STORIA – Nel1305, venne inaugurato a Narni, nel convento dei Domenicani, lo studium “in Arte Veteri”, per l’educazione del clero, nonché, per i laici che si dedicavano alle lettere ed alle scienze. Narni era un centro di fermento culturale di alto livello nel Medioevo, maestri di arti liberali, giureconsulti, medici, fisici, chirurghi, erano tutti invitati ad esercitare la propria arte difesi da ogni “offesa” dagli statuti cittadini.

UNIVERSITA’ DEL MEDIOEVO RICOSTRUITO – Oggi, Narni si vuole riproporre come centro di fermento culturale del Medioevo, in particolare del Medioevo ricostruito, come mezzo di avvicinamento di massa alla storia ed al lavoro, traendo professionalità da quella che è una passione.

Narni, nel Palazzo dei Priori, ospiterà, un nuovo Studium “In Arte Veteri”, Università del Medioevo Ricostruito. Lo Studio, che sarà organo funzionale della Corsa all’Anello, avrà la stessa identica organizzazione delle università medievali, sia a livello gestionale che a livello strutturale. Saranno presenti sia le arti puramente intellettuali (le liberali) che quelle concrete (le meccaniche), il tutto gestito da rettore, procuratori, maestri e bidelli.

Concretamente lo Studio, che ingloberà la Commissione cultura della Corsa all’Anello, si occuperà quindi della creazione di progetti, compresi quelli per la partecipazione ai bandi, pubblicazioni, organizzazione di conferenze, organizzazione di corsi e workshop, gestirà le pubblicazioni e gli aperitivi delle Pergamene, individuerà nell’anno corrente il tema dell’anno successivo, divenendo insomma una vera e propria fucina del sapere. Nuove funzionalità potranno crearsi ed evolversi nel tempo a seconda delle esigenze.

Come nel Medioevo, inoltre, si avvarrà della collaborazione di docenti provenienti da tutta Italia, in una sezione scientifica esterna che fungerà da organo di consultazione sia per lo Studium stesso che per i terzieri della Corsa all’Anello.

Si terranno corsi di avvicinamento alle arti del Medioevo, non solo dal punto di vista dell’approfondimento storico, ma anche della creazione di manufatti, dando un nuovo impulso all’artigianato e sviluppando nuove professionalità, come la recente edizione del Festival delle Arti, che si è tenuta a settembre, ha dimostrato. Su tutte il corso di sartoria storica che già trova spazio nella sede dell’Associazione Corsa all’Anello. Non a caso il primo piano di Palazzo dei Priori, ospiterà il museo “multimedievale”, in corso di allestimento, che sarà affiancato da oggetti, frutto di alte arti e di altro sapere, come costumi, strumenti musicali, gioielli, armi e bandiere. Tutto ciò che verrà studiato sul piano teorico, troverà compimento nell’esposizione al museo, a dimostrazione di come la storia possa assurgersi dal piano teorico e concretamente materializzarsi, per divenire compagna più vicina delle genti moderne.

Palazzo dei Priori, diventerà insomma centro del Medioevo ricostruito, gioiello unico al mondo. Quindi Narni, non sarà più solo Centro geografico d’Italia, ma anche Centro della cultura medievale.

Domani, in occasione della presentazione del nuovo organo, verranno presentati anche il rettore (presidente), il vicerettore (direttore), i procuratori (direttore arti liberali e direttore arti meccaniche), i maestri (direttori sezione letteraria, scientifica, didattica arti e artigianato, didattica artistica), cancelliere (direttore sezione scientifica esterna) e bidelli (tutor corsi e seminari).

ALTRI EVENTI 24 APRILE – Dalle 10 alle 23 in Piazza dei Priori ci sarà il Mercato Medievale “La fucina delle arti e dei mestieri”. Alle 18.45 al Chiostro di Sant’Agostino si terrà “Domum regionis eximii Narniae”, omaggio ai terzieri della superba Narnia. Alle 21.30 in Piazza Galeotto Marzio ci sarà l’esibizione della Scuola di Bandiera e a seguire lo spettacolo degli Sbandieratori Città di Narni.

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